TUTTE LE NEWS SUI TRIBUTI LOCALI
11 giugno 2014
DETRAZIONI TASI: ISEE E RENDITA, MA SOLO PER LA PARTE FINO A 500 EURO
L'UTILIZZO DELL'F24 PERMETTE DI COMPENSARE I CREDITI
TASI: TERRENI AGRICOLI ESCLUSI DALLA TASSA, LE AREE EDIFICABILI INVECE...
TASI: BASE IMPONIBILE RIDOTTA DEL 50% INAGIBILITA'
L'articolo 13, comma 3, del Dl 201/2011 stabilisce che per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili, e di fatto non utilizzati, la base imponibile è ridotta del 50% limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni.
7 giugno 2014
DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE TARI - NOVITA'
La legge di conversione del D.L. n. 16/2014 ha previsto che i Comuni, per gli anni 2014 e 2015, possano variare gli indici minimi e massimi di produttività dei rifiuti fino al 50%, rispettivamente, al ribasso (gli indici minimi) o al rialzo (gli indici massimi).
Inoltre, i Comuni possono ripartire la quota fissa della tariffa relative alle utenze domestiche in misura paritaria per tutte le utenze, a prescindere dal numero dei componenti il nucleo familiare.
TARI 2014: RATE E SCADENZE. ECCO I CHIARIMENTI DEL MEF
Tari 2014: rate e scadenze
PROROGA TASI, IL DADO È TRATTO
Per tutti gli altri comuni, invece, l’appuntamento alla cassa scatterà il 16 ottobre. A condizione però che i sindaci degli enti ritardatari (i 2/3 del totale) siano in grado di rispettare la seconda finestra per inviare le delibere al Mef che scadrà il 10 settembre (le decisioni dei sindaci dovranno essere pubblicate sul Portale del federalismo fiscale entro il 18 settembre).
In caso contrario la Tasi sarà dovuta applicando l’aliquota di base pari all’1 per mille e sarà versata in un’unica soluzione entro il 16 dicembre 2014. In questa ipotesi, la quota a carico dell’occupante dell’immobile (che per legge può variare dal 10 al 30% a seconda delle decisioni dei comuni) si pagherà nella misura minima e andrà determinata «con riferimento alle condizioni del titolare del diritto reale». Ossia seguirà il trattamento giuridico (prima o seconda casa) del proprietario. Con il decreto legge «ponte» approvato ieri dal consiglio dei ministri, il governo ha scritto la parola fine sul tormentato debutto della Tasi che per tutto il mese di maggio ha reso incandescenti i rapporti tra esecutivo e sindaci.
5 giugno 2014
TASI - NESSUN OBBLIGO DI INVIO BOLLETTINO PRECOMPILATI NEL 2014
Ma per quest'anno chi vorrà pagare la Tasi col bollettino, approvato con decreto dello scorso 28 maggio, dovrà calcolarsi l'imposta da sé.
IUC - FAQ DEL 3 GIUGNO 2014 A CURA DEL MEF
Domande, risposte, approfondimenti disponibili per il download :
http://www.piscino.it/file/bilancio/iuc-14.pdf
4 giugno 2014
TASI E TARI: I CODICI TRIBUTO PER L’F24
Nuovi codici tributo dall’Agenzia delle Entrate per consentire ai contribuenti di pagare la IUC, istituita dalla Legge di Stabilità: la nuova tassa sui servizi comunali comprende TASI(Tassa Servizi Indivisibili – sostituisce l’IMU prima casa), TARI (Tassa Rifiuti) e IMU(resta su tutti gli immobili diversi dalla prima casa).Tasi in F24
- “3958“: per abitazione principale e relative pertinenze,
- “3959“: per fabbricati rurali ad uso strumentale,
- “3960“: per aree fabbricabili,
- “3961“: per altri fabbricati.
- “3962″: per gli interessi,
- “3963″: per le sanzioni.
- “374E”: per i fabbricati rurali ad uso strumentale,
- “375E”: aree fabbricabili,
- “376E”: altri fabbricati,
- “377E”: per gli interessi,
- “378E”: per le sanzioni.
Tari in F24
- “3944″: valido per Tari (e Tares),
- “3945″: Tari (e Tares), interessi,
- “3946″: Tari (e Tares), sanzioni,
- “3950″: tariffa,
- “3951″: tariffa, interessi,
- “3952″: tariffa, sanzioni
Tari in F24EP
PORTALE DEL FEDERALISMO FISCALE - ECCO TUTTE LE DELIBERE IUC UFFICIALI
Un menù a tendina rende agevole la selezione delle informazioni di cui si necessita, accessibili semplicemente selezionando una delle seguenti voci:
- IMU;
- TARI;
- TASI;
- IMU e TARI;
- IMU e TASI;
- TARI e TASI;
- IMU, TARI e TASI.
3 giugno 2014
TASI: VERSO UN DECRETO PER LA PROROGA DI GIUGNO
La procedura è decisa, ora occorre "solo" percorrerla, ma intanto le
certezze per la Tasi sembrano rimandate ancora. La proroga degli acconti
del tributo sui servizi indivisibili per gli immobili nei Comuni che non
hanno deciso le aliquote viaggerà su un doppio binario: un decreto legge e
un emendamento al decreto Irpef, che dovrebbe approdare al Senato martedì.
Il decreto è necessario a fermare gli obblighi di pagamento che le norme in
vigore fissano ancora per tutti al 16 giugno, con l'eccezione
dell'abitazione principale, in calendario a dicembre nei Comuni ora senza
delibera. Il decreto Irpef, infatti, ha tempo fino al 23 giugno per essere
convertito in legge, e anche lo slittamento registrato ieri rende
improbabile un'approvazione molto più veloce. Al momento, però, non risulta
ancora una convocazione del Consiglio dei ministri per oggi, per cui la
decisione andrebbe ai primi giorni di settimana prossima (non lunedì, però,
festa della Repubblica).
Più o meno in contemporanea dovrebbe essere presentato l'emendamento al
decreto Irpef, con il meccanismo su cui i tecnici hanno lavorato in
settimana: acconto al 16 ottobre per il saldo di tutti gli immobili nei
Comuni che non si vedono pubblicare le delibere nel censimento ufficiale
delle Finanze entro domani (ieri sono state pubblicate le decisioni di tre
Comuni lombardi, cioè Castiglione d'Adda, Gazzuolo e Piancogno, uno
trentino, Villa Agnedo, e uno emiliano, Bore) e anticipi pari al 50% della
Tasi standard per evitare problemi alle casse locali.
La proroga "selettiva", che non coinvolge cioè i Comuni in cui le aliquote
sono state decise in tempo utile, continua a non piacere a professionisti e
operatori: ieri Federcasa è tornata a chiedere un rinvio generalizzato,
perché anche gli inquilini degli alloggi Erp saranno chiamati a fare
autonomamente i calcoli e compilare i bollettini. Il Dm pubblicato
mercoledì sulla «Gazzetta Ufficiale» conferma infatti che il bollettino
pre-compilato è solo un'opzione del Comune, con una previsione che secondo
Confedilizia «contrasta con la legge di stabilità in cui il bollettino
precompilato era considerato un obbligo».
FONTE: IL SOLE 24 ORE









